Deforestazione: lo spettro sempre più tangibile in Europa

Deforestazione

L’UE (Unione Europea) è responsabile di oltre il 10% della distruzione delle foreste, generata dal suo consumo di prodotti di base come la carne, i formaggi, la soia per l’alimentazione animale, l’olio di palma, il caffè, il cacao, la gomma. Dal 2015, oltre 10 milioni di ettari di foreste in tutto il mondo (una superficie più vasta del Portogallo) sono andati completamente persi a causa della deforestazione.

Lo riporta il WWF (World Wide Fund for Nature), la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura, nato nel 1961 e presente nel mondo con 24 organizzazioni nazionali, 5 organizzazioni affiliate, 222 uffici di programma in 96  paesi.

Non a caso il Parlamento Europeo ha chiesto una nuova legge per fermare la deforestazione guidata dall’UE. Il rapporto, redatto dall’eurodeputata Delara Burkhardt, è stato adottato a chiara maggioranza – 377 a favore, 75 contrari, 243 astenuti.

Il WWF si dichiara soddisfatto per questa coraggiosa mossa a sostegno di una nuova legislazione per minimizzare i rischi di deforestazione, distruzione della natura e violazioni dei diritti umani dalla catena di approvvigionamento dell’UE, e dimostrando agli oltre 330.000 che hanno finora richiesto questa legge che intendono essere dalla parte giusta della storia e del nostro futuro.

Legge che andrebbe applicata a prodotti di base come l’olio di palma, la soia, la carne di manzo, il cuoio, rassicurando così i consumatori della loro estraneità alla distruzione della natura attraverso gli acquisti alimentari e di altri beni di consumo. Il rapporto si concentra anche sul rispetto dei diritti umani, dei mezzi di sussistenza e della cultura di coloro che vivono nella e dalla foresta.
 
La Commissione ora sta conducendo una consultazione pubblica per affrontare il problema della deforestazione generata dai consumi europei. In poche settimane, più di 330.000 persone hanno già partecipato alla campagna #Together4Forest in cui chiedono a gran voce una nuova legge sulla deforestazione.

Anche Greenpeace ha voluto dimostrare tutto il suo dissenso sulla deforestazione. Come? Lo scorso 11 settembre i suoi attivisti hanno fatto un blitz a Bruxelles. Un gigantesco cartellone (alto 40 metri) era infatti comparso sulla sede della Commissione Europea, il Berlaymont building. Arrampicandosi sul palazzo hanno affisso questo striscione con scritto “Roghi in Amazzonia – Europea Colpevole”. Un’azione rivendicata anche su Twitter con l’hashtag #together4Forest.

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