CAMION A IDROGENO? PERCHE’ NO

Questa è la prima riflessione che ci sovviene quando pensiamo a quei bestioni che spesso ci riempiono gli specchietti retrovisori in strada tanto sono mastodontici, producono vibrazioni spaventose e sorpassano lasciando a noi Co2 mefitica in abbondanza. Quindi ora che esiste una collaborazione in vista tra tre big dei camion o tir o grandi trasporti, la cosa ci pare incredibilmente positiva, sì sopratutto a livello ambientale. Non a caso Nikola, la Iveco del gruppo CNHI e OGE stanno accelerando per andare a…idrogeno!

“Economicamente sostenibile” è la parola che ci viene in mente parlando di soluzioni come questa che utilizzeranno l’idrogeno,  dalla produzione ai siti di stoccaggio.  Primo passo, sostituire le relative soluzioni di rifornimento green per un migliore impatto sull’ ambiente. Il primo Paese in cui si inizia è la Germania, neanche a dirlo, terra di primi della classe.

L’obiettivo è anche tirato per la giacchetta dai politici tedeschi, quei parlamentari europei che vogliono fortemente che si produca, trasporti e commercializzi idrogeno verde prodotto da fonti rinnovabili attraverso l’elettrolisi al posto dell’idrogeno “grigio” prodotto dal gas. Il secondo obiettivo collegato è quello di sostituire i prodotti petroliferi utilizzati nelle industrie manifatturiere, nel riscaldamento e nei trasporti.

L’idrogeno si sta confermando uno dei nuovi vettori energetici più importanti per un futuro realmente sostenibile, in cui si ridurranno le emissioni di gas serra. La maggior parte dell’idrogeno prodotto nel mondo si genera con processi industriali oppure è ottenuto come sottoprodotto della raffinazione del petrolio e dalle lavorazioni dell’industria chimica.  Tutte le molecole di idrogeno sono uguali fra loro ma ciascuna ha un impatto diverso sull’ambiente: per questo assumono colori diversi: grigio, blu, verde.

Ecco le differenze :

L’idrogeno grigio è prodotto utilizzando fonti fossili, per esempio il gas naturale. Purtroppo, il 95% del’idrogeno prodotto nel mondo è di colore grigio.

L’idrogeno blu deriva dal gas naturale, ma l’impianto di produzione è accoppiato con un sistema di cattura e stoccaggio permanente della CO2, prodotta nel processo. In questo modo, si può generare idrogeno, senza emissioni dannose per il clima. 

Il Verde viene generato sfruttando l’elettricità prodotta da impianti ad energia solare, eolica o altre fonti rinnovabili. L’elettricità prodotta in eccesso che non viene utilizzata alimenta celle elettrolitiche che producono idrogeno ed ossigeno a partire dall’acqua. In questo modo non emette CO2. 

Vedremo ancora e per molto tempo quei bestioni – ora green – per le strade e per molto continueranno a spaventarci con la loro mole ma la consolazione, intanto, è che non saranno più devastanti come prima sul lato dell’inquinamento e dell’impatto ambientale.

Sembra tuttavia che questo Pianeta non possa fare a meno del trasporto su gomma. Chissà perché?!

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