VISIONI “SPAZIALI”: VIAGGIARE SU MARTE? ORA SI PUO’

Marte

Inviare esseri umani da e verso la Stazione Spaziale Internazionale? Utopico ma non impossibile. Non a caso è la fissazione di Elon Musk, il patron di Tesla; il suo progetto prevede infatti di creare un sistema di veicoli spaziali commerciali in quell’agglomerato di follia, intuizione e vision che risponde al nome di SpaceX.

Progetto che ha appena ricevuto il via libera dalla Nasa in modo che la navicella Crew Dragon di SpaceX viaggerà presto nello spazio, grazie all’autorizzazione ricevuta dalla NASA che la certifica come navicella spaziale per i voli regolari con gli astronauti. Pendolarismo spaziale, lo chiamano, non senza una punta di invidia per tutti gli altri concorrenti.

Ecco le parole del genio sudafricano Elon Musk dopo aver ringraziato la Nasa e il suo team: “un grande onore che ispira fiducia nel nostro tentativo di tornare sulla Luna, viaggiare su Marte e, infine, aiutare l’umanità a diventare multi-planetaria”.

Si, avete letto bene, stiamo parlando del primo sistema di volo spaziale competitivo, commerciale, imprenditoriale nella storia, certificato dalla Nasa, cosa che porta il titolo in borsa Usa da 52 miliardi di dollari a oltre 100 miliardi di dollari. Qualcuno la chiama “economia spaziale emergente”.

Dopo la concessione dell’autorizzazione, l’amministratore della Nasa ed ex pilota di marina Jim Bridenstine dichiarava:

Questo è un risultato incredibile della Nasa e di SpaceX che evidenzia i progressi che possiamo fare lavorando insieme all’industria commerciale”, tanto per farci capire che li, pubblico e privato sanno lavorare insieme, a braccetto.”

La Nasa è fortemente dentro al progetto di Elon Musk dopo aver investito nel 2010 oltre tre miliardi di dollari in SpaceX per creare “American Rockets” e “American Spacecraft”; cambia l’amministrazione americana e si rinnova cosi l’interesse della Nasa e degli Stati Uniti verso i viaggi spaziali dopo il freno arrivato dalle amministrazioni di Bush e Obama.

Elon musk visionario-solitario? No, per niente: le altre imprese commerciali similmente folli sono targate Jeff Bezos, quello di Amazon, il londinese Richard Branson della Virgin Galactic e Peter Beck che lancia piccoli satelliti con la sua Rocket Lab. , tutti impegnati a ridurre il prezzo da pagare per i ‘turisti spaziali’ e dare un impulso importante ai giri d’affari nello spazio.

Presto! Fate presto! Tutti a bordo, si parte!

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