SULLA VIA ARDEATINA STORIA E CULTURA ASPETTANO SOLO DI ESSERE SCOPERTE DAVVERO

I romani, da sempre ‘immersi’ nelle molteplici bellezze che solo la Capitale sa offrire, ogni giorno vengono comunque stupiti da scorci e monumenti ancora loro sconosciuti. Per chi abita nella zona dell’Ardeatino per esempio c’è una vasta area dove la Roma Antica si fonde con la metropoli frenetica di oggi.  A cominciare dalla piccolissima chiesa di Santa Maria in Palmis, a Roma meglio conosciuta con il nome di Domine Quo Vadis, che si trova all’inizio della via Appia Antica, confluendo fra la stessa via Appia e la via Ardeatina. Un luogo piccolo è vero, ma dalla grandissima importanza storico culturale.

E’ proprio qui infatti che la leggenda narra l’incontro tra San Pietro e il Signore, da cui lo stesso edificio prende nome, subito dopo la fuga del santo dalla città Roma. Appena si entra all’interno di questa piccola e antica chiesa si viene immediatamente avvolti dalla storia che, a distanza di anni, ancora la ‘abita’.

Nonostante all’interno ci sia rimasto ben poco, in quell’austerità trovi su una pietra di marmo impresse due impronte di piedi (la copia dell’originale invece si trova presso la chiesa di San Sebastiano). Ma tanto basta per catapultarti  in un attimo nella storia della cristianità.

Ma sempre nella zona dell’Ardeatina in pochi forse sanno che c’è anche il museo “Mostra Permanente – Le carrozze d’Epoca. Un luogo anche questo dove la cultura punta a far conoscere a tutti gli appassionati del genere il mondo delle carrozze e del cavallo.  Inserito nei Musei Regionali del Lazio il museo vanta uno spazio di  3.000 mq sono esposti 159 esemplari di veicoli d’epoca, appartenenti ad una collezione che vanta una raccolta di circa 600 carrozze, frutto di cinquant’anni di approfondita e appassionata ricerca.

E’ possibile ammirare le originali bighe protagoniste dei film “Ben Hur” e “Il Gladiatore”, maestose “Berline”, tra le quali quella per bambini appartenuta alla principessa Sissi e eleganti Landaulet.

Nella collezione spicca il Landau utilizzato dall’allora vescovo Karol Wojtyla per andare a sciare a Zakopane, in Polonia. Non mancano poi slitte, diligenze, risciò cinesi, carrozze orientali, un originale carro napoleonico con cannone apparso poi del film “Il Barone di Manchausen”, la carrozzella appartenuta all’attrice Anna Magnani, carri della I Guerra Mondiale, carri agricoli italiani finemente decorati, il carro dei pompieri, il carro irlandese del film “Un Uomo Tranquillo” con protagonista John Wayne, carovane simbolo delle avventure nel West, Omnibus, Coupé, carrozze di servizio d’ogni tipologia e tante altre ancora.

Inoltre, a corredo degli svariati esemplari di veicoli finora elencati, il Salone del Cavallo è completato da un’infinità di selle, finimenti, tra i quali i finimenti utilizzati per la diligenza del film “Ombre Rosse”, e bardature; il tutto scrupolosamente conservato nella Sala Finimenti.

E, ad ampliare ulteriormente la collezione, vi sono anche corazze, elmi, gualdrappe, armi d’epoca, antiche attrezzature, modellini di carrozze, quadri a tema, giocattoli antichi, accessori, preziose porcellane e quant’altro rappresenti l’ambiente ippotrainato.

Carico di un così importante patrimonio di valenza internazionale, il museo “Mostra permanente – Le Carrozze d’Epoca” intende rendere possibile la riscoperta delle antiche e affascinanti carrozze antesignane all’avvento delle autovetture, promuovendone la divulgazione storica, artistica, tecnica, culturale e didattica.

E tu che aspetti? Credi davvero di conoscere ogni luogo della Città Eterna? Se la risposta è no, non ti resta che cominciare a fare il turista.

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