A ROMA, NELLA “CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE”, E’ SEMPRE 8 MARZO

Lunedì 8 marzo, come ogni anno sarà la giornata dedicata alla donne di tutto il mondo. Una festa sotto alcuni punti di vista controversa tra chi ama festeggiarla e chi, al contrario, pensa si sia ormai perso il vero valore di questa ricorrenza. Ricorrenza che dal secondo dopoguerra, viene ricordata per la morte di 123 operaie donne (ma anche 23 uomini) perite nel tragico rogo avvenuto all’interno della fabbrica Triangle a New York. La maggior parte di esse erano giovani immigrate di origini italiane ed ebraiche.

Ma c’è un luogo a Roma dove – ogni giorno – c’è un’attenzione particolare alle donne ed è la “Casa Internazionale delle Donne”. Situata nel complesso monumentale e già denominato “Buon Pastore” (fin dal ‘600 adibito a reclusorio femminile).

Già dal 1983 l‘edificio era stato adibito a finalità sociali, con particolare riguardo alla cittadinanza femminile. Nel 1987 Il Movimento Femminista Romano, a seguito dello sfratto dalla Casa delle Donne di Via del Governo Vecchio – Palazzo Nardini occupa la parte seicentesca di Via della Lungara, 19 rivendicando la prevista destinazione e dando inizio ad una lunga trattativa con il Comune per il restauro e la consegna dell’edificio all’associazionismo femminile. 

Nel 1992, finalmente, grazie al sostegno del Coordinamento donne elette del Comune di Roma il Progetto Casa internazionale delle donne è elencato tra le opere di Roma Capitale e approvato dal Comune stesso. Ed è così che “La Casa Internazionale delle Donne” diventa quell’organismo autonomo preposto a valorizzare la politica delle donne, offrire servizi e consulenze. 

Questo luogo – unico nel suo genere – ha bisogno della forza e la costanza delle associazioni e delle donne che lo abitano. Questo luogo ha oltre una decina di dipendenti che con la loro professionalità tengono vivo un ristorante, una segreteria organizzativa, una foresteria e un centro congressi. Per gestire e mantenere tutto questo abbiamo bisogno di risorse. Una tessera di sostegno viene prodotta ogni anno e, in cambio di convenzioni speciali con altre strutture chiede un piccolissimo/grande contributo a tutti sia associazioni che ospiti della Casa. 

L’Impegno costante e comune dopo tutti questi anni è di far crescere l’attenzione e di informare sempre più sulle varie iniziative che nascono alla Casa Internazionale delle Donne a Roma, a Trastevere una struttura aperta che guarda al territorio e al mondo; un laboratorio dove si coniuga la politica di genere; un centro cittadino, nazionale e internazionale di accoglienza, d’incontro, di promozione dei diritti, della cultura, delle politiche, dei “saperi” e delle esperienze prodotte dalle e per le donne. 

Tra i tanti temi resta comunque prioritario quello legato all’autodeterminazione e alle scelte libere sulla salute riproduttiva, ma l’impegno politico, in ascolto delle nuove istanze della società, si è ampliato ad altri ambiti: il contrasto al sessismo e al razzismo, istituzionale e popolare; l’accoglienza e il sostegno alle donne in difficoltà e/o vittime di violenza; la legalità, contro le mafie e la criminalità organizzata; la giustizia ambientale, in relazione con i nuovi movimenti; una nuova visione della città e dell’organizzazione urbana; la cooperazione internazionale; l’attenzione e il sostegno alla produzione artistica femminile, dalle registe, alle scrittrici, alle pittrici.

E altro ancora. Il magnifico scenario della Casa internazionale è abitato da eventi di teatro, musica e spettacolo sempre più numerosi e d’alto spessore, che rendono la Casa Internazionale delle Donne un centro propulsore della cultura e delle azioni delle donne.

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