SETTE BIG SCOMMETTONO SUL BUSINESS DEL MOMENTO: L’IDROGENO

Idrogeno

Dopo le borse- soprattutto USAe il fenomeno delle criptovalute, il nuovo business mondiale potrebbe chiamarsi idrogeno nelle sue diverse composizioni a diversi colori: grigio, blu, verde.

Il 95% dell’idrogeno prodotto nel mondo è di colore grigio: mentre l‘idrogeno grigio è prodotto utilizzando fonti fossili, per esempio il gas naturale, l’idrogeno blu non produce emissioni dannose per il clima perché deriva dal gas naturale. L’idrogeno verde viene generato sfruttando l’elettricità prodotta da impianti ad energia solare, eolica o altre fonti rinnovabili. L’elettricità prodotta in eccesso che non viene utilizzata, va ad alimentare celle elettrolitiche che producono idrogeno più ossigeno a partire dall’acqua e in questo modo non emette CO2 nell’aria.

L’idrogeno quindi è uno dei nuovi vettori energetici più importanti per un futuro realmente sostenibile, capace di portare a sicura riduzione le emissioni di gas serra. La maggior parte dell’idrogeno prodotto nel mondo si genera con processi industriali oppure è ottenuto come sottoprodotto della raffinazione del petrolio e dalle lavorazioni dell’industria chimica.  A mettere in piedi questo business della produzione di Idrogeno business potenzialmente illimitato, stanno pensandole grandi aziende del settore che si sono unite finalmente in un cartello positivo, quello fatto dai leader industriali dell’idrogeno verde tra cui la spagnola IberdrolaOrstedSnam e Yara,  per l’avvio di un’alleanza globale.

Lo scopo? Produrre idrogeno verde!

L’impulso per questi piani di sviluppo nei prossimi anni è dato sia dal business correlato – non c’è neppure bisogno di spiegare quali economie di scala sarà capace di produrre –  che dalla necessità di contribuire a de-carbonizzare alcuni dei settori a più elevate emissioni di CO2, quali la generazione elettrica, l’industria chimica, la produzione di acciaio e la navigazione. In pratica due piccioni con una fava, e soprattutto ci si può avvicinare meglio verso gli obiettivi climatici globali per quanto alla riduzione di emissioni nocive.

Si chiama Green Hydrogen Catapult la scommessa di riuscire a iper-stimolare lo sviluppo di 25 gigawatt di idrogeno verde al 2026 e dimezzare gli attuali costi, portandoli sotto i 2 dollari al kilogrammo.  I fondatori della Green Hydrogen Catapult intendono collaborare per accelerare lo sviluppo tecnologico, la produzione di componenti, lo sviluppo del mercato e gli investimenti che si aggireranno intorno ai 110 miliardi di dollari con la possibilità di creare più di 120mila posti di lavoro. A ben vedere, significa facilitare la ripresa dalle conseguenze economiche del COVID-19, considerato che l’idrogeno verde potrebbe coprire fino al 25% della domanda energetica mondiale entro il 2050 e diventare un mercato da 10 trilioni di dollari.

Paesi come Australia, Cile, Germania, Italia, Unione Europea, Giappone, Nuova Zelanda, Portogallo, Spagna e Corea del Sud, si sono spinti in seri annunci di strategie nazionali dell’idrogeno, elemento che ora si candida ad essere un pilastro importante per il futuro green a livello globale.


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